Il gioco d’azzardo non raggiunge gli obiettivi

Si continua a ripetere che il gioco d’azzardo è una piaga sociale, che è il “demone del nostro tempo”, che solo ed unicamente il gioco è ciò che ha portato alla situazione tragica attuale… ma in realtà nei primi cinque mesi del 2014 le entrate tributarie relative ai giochi sono state pari a 4.816 milioni di euro, 91 milioni di euro in meno dell’anno precedente e, quindi, hanno subito un calo del 1,9%. E’ una percentuale alta e va a significare che i giocatori sono responsabili di ciò che fanno e di ciò che affrontano: se si vogliono divertire lo fanno con più coscienza e non vedono forse più nel gioco quel “miraggio” come soluzione a tutti i propri problemi. Vuol dire che qualcosa di positivo è stato fatto per far rendere i giocatori consapevoli.

Si spera che sia passato ormai il “tempo della demonizzazione globale” e che vi sia ora una presa di coscienza da parte dei giocatori da un lato, e dall’altro gli operatori che forse stanno più attenti ai propri clienti, magari segnalando quelle situazioni di “rischio” che non fanno così in tempo a diventare patologiche. L’unico dato certo è questa percentuale con segno negativo relativamente agli “introiti erariali” e se dispiace che il nostro Erario “pianga per le sue casse” il risultato ci fa sentire bene perchè si pensa di aver intrapreso una strada corretta dell’informazione relativa al gioco. Complimenti a tutte le componenti che si sono “date da fare”.